I ricchi ereditano miliardi,
noi le crisi!

Fermiamo i super-ricchi!

Il 30 novembre SÌ all’Iniziativa per il Futuro!

I super-ricchi stanno compromettendo il nostro futuro con i loro jet privati, gli yacht e gli investimenti miliardari dannosi per il clima. In poche ore sono responsabili di più emissioni di quante ne produciamo noi in tutta la nostra vita. Sono responsabili della crisi climatica e stanno compromettendo le nostre basi della vita su questo pianeta. I super-ricchi beneficiano dell’attuale sistema economico e sono quindi responsabili della crisi climatica. Sono loro che devono pagare per combattere questa crisi, non il resto della popolazione.
Dobbiamo fermare i super-ricchi e garantire così il nostro futuro. Con un’equa tassazione delle mega eredità, raccoglieremo miliardi urgentemente necessari per una protezione del clima socialmente equa e ridurremo la disparità di ricchezza. Perché i super-ricchi minacciano il nostro futuro e la democrazia. È ora di fermarli!

Cosa chiede l’iniziativa?

Le eredità e le donazioni superiori a 50 milioni di franchi saranno tassate al 50%. Il denaro sarà destinato alla lotta socialmente equa contro la crisi climatica. Attraverso la tassazione mirata delle mega eredità, chiediamo ai super-ricchi di assumersi la responsabilità del loro impatto sull’ambiente. L’iniziativa non ha quindi alcun effetto sulle eredità e sulle donazioni inferiori a 50 milioni di franchi. Sarebbero solo 2500 persone all’incirca (lo 0,05% dei contribuenti) ad essere interessate. Il testo dell’iniziativa prevede misure efficaci contro l’elusione fiscale, in particolare per quanto riguarda i trasferimenti all’estero.
I circa sei miliardi di franchi di entrate derivanti dalla cosiddetta imposta sul futuro saranno utilizzati esclusivamente per misure di protezione del clima socialmente eque.

I nostri argomenti

La Svizzera non sta facendo abbastanza per la protezione del clima. Per raggiungere gli obiettivi climatici della Confederazione sono necessari diversi miliardi di franchi in più all’anno. La Confederazione sta facendo il contrario: con i nuovi piani di risparmio si prevede di tagliare diverse centinaia di milioni.
Con l’iniziativa sarebbero disponibili circa sei miliardi di franchi all’anno per misure di protezione del clima socialmente eque. Senza le entrate supplementari derivanti dall’imposta per il Futuro, la popolazione in generale pagherà sempre di più per combattere la crisi climatica e le sue conseguenze. Dobbiamo impedirlo!

In Svizzera, una persona molto ricca produce in poche ore più CO2 di una persona media in tutta la sua vita. Negli ultimi 30 anni, le emissioni pro capite delle classi a basso e medio reddito sono diminuite costantemente, mentre quelle dei super-ricchi sono aumentate del 30%. Con l’Iniziativa per il Futuro, i maggiori responsabili dell’inquinamento climatico devono contribuire maggiormente alla protezione del clima, secondo il principio “chi inquina paga”.

Negli ultimi vent’anni, il patrimonio delle 300 persone più ricche della Svizzera è raddoppiato, raggiungendo oggi la cifra inimmaginabile di 833,5 miliardi di franchi, mentre i salari della popolazione ristagnano. Si tratta di denaro non derivante da alcuna prestazione, l’80% del quale è stato trasmesso di generazione in generazione sotto forma di mega eredità. La rapida crescita della disuguaglianza di ricchezza non è solo un pericolo per il clima, ma anche per la nostra democrazia. Negli Stati Uniti i miliardari del settore tecnologico e Trump stanno minando la democrazia, fino a trasformarla in uno Stato autoritario. Anche in Svizzera dobbiamo fermare ora il deterioramento della democrazia. La nostra convivenza non deve essere subordinata agli interessi di pochi super-ricchi.

L’attuale sistema economico è orientato al profitto immediato per pochi e mira a una crescita illimitata su un pianeta con risorse limitate. Ciò non è sostenibile, pertanto è necessario riformare radicalmente il nostro sistema economico. L’iniziativa mira a finanziare misure di protezione del clima socialmente eque, come programmi per il mantenimento dei posti di lavoro e di formazione continua, lo sviluppo della mobilità sostenibile o programmi di ristrutturazione degli edifici. Il Parlamento deciderà l’utilizzo preciso dei fondi.

Fact-checking

La campagna avversaria ripete miti noti. Noi li confrontiamo con i fatti.

Affermazione 

“L’iniziativa distrugge le imprese familiari (PMI)!” 

Fact-check: 

Falso. L’altissima franchigia di 50 milioni di franchi assicura che il 99,9 % delle PMI non sia interessato. L’iniziativa mira a una piccola élite di superricchi, non all’ossatura dell’economia svizzera. Le vere imprese familiari sono protette dalla lotta contro la crisi climatica, non messe in pericolo dall’iniziativa.

Affermazione 

“Porterà alla fuga di capitali e danneggerà la piazza!” 

Fact-check: 

Esagerato. La Svizzera rimane altamente attrattiva anche con la tassa. Qualità della vita, stabilità e infrastrutture contano più di un punto percentuale fiscale in più. L’iniziativa prevede anche misure contro l’elusione fiscale. Investire in un futuro sostenibile rafforza il nostro paese più di ogni dumping fiscale per i superricchi.

Affermazione 

“Alla fine è la classe media che paga!”  Fact-check: 

Fact-check: 

È vero l’opposto. L’iniziativa solleva la popolazione generale. Senza di essa i costi della crisi climatica (eventi estremi, premi assicurativi più alti) ricadrebbero su tutt*. L’iniziativa fa sì che chi ha beneficiato della crisi paghi per la soluzione. Un sollievo diretto per il 99,9 % della popolazione.

Affermazione 

“È un attacco radicale e socialista!” 

Fact-check: 

Fuorviante. Si tratta del principio “chi inquina paga”, riconosciuto a livello internazionale, e di giustizia sociale. La proposta è solidamente basata su evidenze scientifiche e già applicata in molte economie di mercato di successo. È una soluzione ragionevole per finanziare le sfide più grandi del nostro tempo, non un’ideologia.

 

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